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La Tecnocrazia RFID

LA TECNOCRAZIA RFID

La Tecnocrazia sta lentamente sostituendo la democrazia in Occidente. Nei paesi storpiati dal debito come l'Italia, la Grecia e la Spagna, nessun politico osa premere il pulsante di ripristino , così la morsa del debito sta portando ad una morte inesorabile e lenta.

Poiché i nostri rappresentanti politici senza spina dorsale non stringono i denti, le elezioni sono diventate una sciarada. I mercati finanziari, gli gnomi ombra di Zurigo, hanno iniziato a scegliere i nostri leader politici.

Ma questi amici degli strozzini tecnocrati Goldman Sachs, sono solo un tentacolo di una piovra che sta emergendo come il vero potere nel mondo occidentale. Meno note sono le aziende che possiedono i brevetti di valore e che, come prestigiatori, diffondono nuovi fiammanti gadget scientifici. Questa è la tecnologia che in mano pubbliche dovrebbe liberare tutti noi dal lavoro e donarci tempo libero, ma in mano a privati sta facendo esattamente il contrario.

Quando i nostri parlamentari, giornalisti e avvocati salvano i propri dati della rubrica contatti con il servizio di un "Synch", o eseguono il backup dei documenti in "The Cloud" non hanno idea di dove il loro prezioso lavoro finirà. Essi condividono i dati senza pensarci su con imprese che possono tranquillamente copiarli, venderli, o anche modificarli prima che vengano restituiti loro di nuovo.

Questi tecnocrati della 'rivoluzione digitale' hanno programmato i prossimi decenni. Rubano una marcia ai governi eletti con la "riservatezza commerciale" per mantenere la stampa, i politici e l'opinione pubblica all'oscuro. Nell'era della sorveglianza di massa e della comunicazione a "pesca a strascico", possono comprare informazioni su quello che i politici eletti stanno per fare o addirittura pensando di fare e versare vaste risorse in contro mosse.

TECNOCRATI SOTTO IL COFANO

La copertina della rivista di questa settimana Autoweek ne è un caso emblematico: "Chi è in controllo della vostra auto? Il governo e gli enti privati possono ora controllare l'auto a distanza". Si pone enormi problemi di affidabilità e hackabilita di Audi, Toyota, Mercedes e altri veicoli "computer assisted". Chi è responsabile per la morte o lesioni, se il computer di bordo di una Toyota va in tilt provocando "accelerazione non intenzionale"? La Toyota CEO? Il programmatore? Chi? 

 

Il premiato giornalista investigativo Michael Hastings è morto in un rogo mentre guidava una Mercedes attraverso Los Angeles nelle prime ore di Martedì 18 giugno 2013. Era stato a trovare la sua amica Jordanna Thigpen la notte in cui morì, chiedendo di prendere in prestito la sua Volvo perché credeva che la sua Mercedes C250 fosse stata "manomessa".

Secondo la moglie, Elise Jordan, Michael aveva cominciato a indagare la "guerra alla stampa" del nuovo direttore della CIA John Brennan. Facendo eco dello scandalo Watergate, Hastings aveva espresso la sua convinzione che la CIA, con o senza autorizzazione, aveva cominciato ad usare sofisticate tecniche di guerra psicologica militari contro i giornalisti nazionali e politici.

Anche l'ex coordinatore nazionale per la sicurezza degli Stati Uniti, la protezione delle infrastrutture, e il terrorismo, Richard Clarke, ha pesato nel dire che un tale incidente al singolo veicolo era "coerente con un attacco informatico alla macchina." Come attacchi di cuore questi incidenti "Boston brakes" si dice essere uno dei preferiti di criminalità organizzata e servizi segreti dato che sono così facili da spacciare per "sfortuna".

Il nostro sistema giudiziario, di polizia e i giornalisti investigativi sono semplicemente incapaci di comprendere la tecnologia complessa, commercialmente sensibile, per non parlare di raccogliere prove sufficienti per decidere se queste
catastrofi sono incidenti... o omicidi. Quindi, se la morte di Michael Hastings non significa altro, dovrebbe segnalare forte e chiaro che dobbiamo raggiungere, o guardare le nostre libertà sbriciolare.

TECNOCRATI NELLE SCUOLE

Il più è appariscente una tecnologia, più è probabile rimanga non regolamentata, più sono giovani quelli che la testano, più è probabile che gli utenti finali la accettino come fresca e alla moda senza discutere. Le scuole devono quindi essere particolarmente vigili, facendo in modo di essere veramente sicure dei "miglioramenti" tecnologici necessari, e i test non devono essere semplicemente tangenti commerciali dei tecnocrati per ottenere il loro "piede dentro la porta".

Una delle tecnologie segrete meno comprese e praticamente non regolamentate è il chip di Radio Frequency Identification (RFID). Questi dispositivi wireless sono piccoli "transponder" usati per lo più per il tracciamento di articoli in magazzino ma ora presenti massicciamente nelle carte di pagamento. Questi chip sono elettronicamente attivi per anni, alcuni per tempo indefinito, e rispondono a ping radio con il ping del proprietario, restituendo loro identità e qualifica.

Il governo britannico attua la scansione dell'iride, il riconoscimento facciale, le impronte digitali e l'impronta palmare, conosciuti collettivamente come "biometrica" di soggetti scolari con il consenso dei genitori, nel settembre 2013 con la tutela del Freedom Act. Le scuole che desiderano automatizzare i sistemi di ingresso, la mensa e la biblioteca, piuttosto che punire i bambini che si rifiutano di partecipare come erano soliti fare, ora stanno trovando sempre maggiore rifiuti degli alunni. 

Purtroppo però la tecnologia RFID è impostata per assumere ove in cui la biometria lascia. Dal 2010 al febbraio 2013 il West Cheshire College, vicino a Liverpool ha dato a tutti gli studenti tags da indossare con chip '433MHz compatibili'. Questi tag non solo autorizzano gli studenti ad utilizzare gli impianti, come è stato detto, ma con sensori attorno alla scuola, permettono di tenere traccia di tutto il personale docente e gli altri studenti come blob luminosi su uno schermo video.

Nel febbraio 2013, lo stesso giorno che un quotidiano nazionale ha telefonato al dirigente scolastico di West Cheshire chiedendo spiegazioni, Zebra e West Cheshire College hanno rimosso immediatamente i sensori RFID, tag e altre apparecchiature fuori del college, per poi distribuirli subito dopo, secondo quanto riferito, per tracciare una grande mandria di bovini. 

RIVELATORI RFID NASCOSTI DELLA NATO

la risposta del college è meno straordinaria anche quando si considera l'evidenza che i tags cui è stato detto di indossare ai bambini non erano solo rintracciabili da Zebra e West Cheshire College, ma anche dai militari. La NATO ha un sistema RFID segreto chiamato "In Transit Visibility Network" con sensori a 433 Mhz su tutto il Nord America e l'Europa occidentale, progettato per tenere d'occhio le sue munizioni, serbatoi e altri apparecchi quando si spostano.

Mentre la NATO ha il legittimo diritto di tenere d'occhio il suo kit, essi non hanno il diritto di creare una rete in grado di seguire di nascosto le nostre auto (molte delle quali sono ora microchippate durante la fabbricazione), i nostri telefoni, le nostre carte di credito e i nostri bambini in quanto innocentemente vivono i loro giorni.  

Senza chiedere a un giudice unico, giuria, politico od ospite di un talk show, la NATO ed i loro amici militari industriali tecnocratici trasformano ogni singolo essere umano che si suppone proteggano in un sospetto criminale.
Più che una rivoluzione digitale la loro visione è per una gabbia digitale.
Mai gli incubi malati dei tiranni sono stati così vicini da
essere realizzati come la loro visione.

Il mondo civilizzato deve ora agire sia per i computer degli autoveicoli che per la tecnologia RFID, facendone oggetto di consenso individuale o dei genitori come ha fatto la Gran Bretagna con la biometria.
Ed è meglio agire in fretta prima che le nostre scuole e le nostre strade diventino prigioni digitali e i nostri figli siano voyeuristicamente seguiti ovunque vadano, da parte dei militari.


rt.com